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Gengivite1

Prevenzione in odontoiatria

Secondo l’American Academy of Periodontology (2014) la totalità della popolazione mondiale soffre di qualche forma di gengivite, mentre il 60/65% della popolazione adulta e interessata da una qualche forma di malattia parodontale (dati Ministero della Salute, 2015).

I valori di prevalenza delle malattie parodontali nella popolazione italiana si attestano a circa il 60%, di cui il 10-14% di stadio grave o avanzato, che aumenta drasticamente nella fascia di eta compresa tra i 35 e i 44 anni.

La prevenzione in odontoiatria e igiene orale si basa su sei pilastri:

  • motivazione e istruzione del paziente al corretto utilizzo dei presidi di igiene orale domiciliare;
  • educazione a stili di vita (alimentari, abitudini viziate) corretti;
  • rimozione della placca batterica (agente eziologico di carie e malattia parodontale) e del tartaro;
  • protezione dei tessuti dentari attraverso l’applicazione di fluoro e sigillanti;
  • intercettazione di lesioni o anomalie ai tessuti duri e molli del cavo orale, e in tal senso è fondamentale l’attività dell’igienista dentale quale prima sentinella della salute sia orale sia sistemica;
  • controlli periodici.

In una grande percentuale dei casi è possibile effettuare una efficace prevenzione primaria e un’altrettanta efficace terapia.

Alla luce di questi dati l’importanza della prevenzione risulta ancora più evidente. Altrettanto importante è che l’operatore sia in grado non solo di spiegare il corretto impiego dei mezzi di prevenzione, ma anche e soprattutto di motivare il paziente al loro costante utilizzo; per attuare una buona prevenzione è importante che le finalità dell’intervento risultino ben chiare al soggetto.

Stabilire un rapporto positivo con il paziente è quindi fondamentale per ottenerne la compliance.

 

PREVENZIONE TARGET SCOPO
PRIMARIA


Tutta la comunità Promuovere individui sani e promuovere comportamenti corretti attraverso l’informazione
SECONDARIA


Individui a rischio Modificare comportamenti scorretti tramite l’informazione al fine anche di arrestare presto la malattia
TERZIARIA


Persone già malate Curare la malattia, intervenire per riabilitare e ricostruire

 

I tessuti naturali presenti nel cavo orale sono soggetti a infezioni e infiammazioni.

Lo stadio iniziale delle infiammazioni a livello dei tessuti molli parodontali e perimplantari prende il nome di gengivite in presenza di denti naturali e mucosite in presenza di impianti; la progressione di tali manifestazioni (che però non necessariamente si sviluppa in tutti i siti affetti) dà luogo rispettivamente a parodontiti e perimplantiti.

La gengivite e la mucosite sono patologie reversibili e, quindi, se trattate per tempo con l’eliminazione delle cause del processo infiammatorio e con un adeguato controllo dell’igiene orale, possono regredire fino alla completa restitutio ad integrum dei tessuti.

Le parodontiti e le perimplantiti sono processi infiammatori a carico dei tessuti molli e duri circostanti il dente o l’impianto che determinano rapidamente la perdita progressiva del supporto parodontale e osseo, associata a sanguinamento e spesso a suppurazione. Tali patologie non permettono la restitutio ad integrum dei tessuti coinvolti, e pertanto sono la loro progressione può essere però contenuta o talvolta arrestata attuando le corrette misure per una buona igiene e adeguati trattamenti per evitare l’altrimenti inevitabile perdita dell’elemento dentale o implantare.

Eziologia della malattia parodontale e perimplantare

L’eziologia della patologia parodontale e perimplantare è caratterizzata da processi infiammatori dei tessuti parodontali e perimplantari dovuti all’accumulo di placca e tartaro nella zona del solco gengivale o perimplantare.

Diversi fattori possono influenzare l’insorgenza e la progressione delle malattie parodontali e perimplantari, in particolare:

  • scarsa igiene orale;
  • fattori iatrogeni (per esempio otturazioni o margini protesici debordanti, cemento radicolare contaminato);
  • fumo;
  • predisposizione genetica
  • alcuni farmaci, diabete e alcune malattie sistemiche, malocclusioni e affollamenti dentari.